Sole, mare azzurro, spiagge bianchissime ed incontaminate: sono le principali attrazioni turistiche dell’isola di Formentera, che da un punto di vista artistico non vanta la presenza di particolari luoghi di interesse.
Sotto il profilo naturalistico e paesaggistico, oltre ai magnifici scorci e tramonti godibili dai fari, esistono diverse altre possibilità per apprezzare appieno il fascino e la bellezza di questi territori. Il comune di Formentera ha disposto circa 20 circuiti naturalistici, meglio conosciuti come “cammini”, percorribili a piedi o in bici che consentono, nel massimo rispetto della natura, di viaggiare attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi dell’isola.
Tra i più importanti, è impossibile non annoverare quello di S’Estany, lungo 2700 metri, praticabile a piedi o in bici e compreso nelle bellezze del Parco Naturale de Ses Salines. E’ stato dichiarato “Zona di Interesse Naturale”, racchiude la palude di Estany Pudent ed una particolare zona umida, costeggiando i paesini di Es Pujols , Sant Francesc Xavier e La Savina .
Tra i numerosi popoli che hanno abitato l’isola di Formentera, i romani sono stati probabilmente quelli che hanno lasciato il segno più evidente nella denominazione del luogo. Le truppe dell’impero utilizzarono questo paradiso delle Baleari come deposito di frumento: da qui viene il nome di “Formentera”. A ben vedere, le tracce dell’antica occupazione sono evidenti anche nei resti visitabili percorrendo uno dei famosi cammini romani di Formentera, il cosiddetto Cami Roma.
Si tratta di uno degli itinerari più interessanti dell’isola, che consente di immergersi in una natura spettacolare ed apprezzare anche ciò che resta della storia antica di questo luogo. Il percorso è lungo complessivamente un chilometro e mezzo, e comprende boschi, prati e, appunto, le rovine romane che sono valse al circuito l’appellativo di “Cammino Romano”. Costeggiando la costa la costa fino a La Mola si gode di una vista spettacolare.
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